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2015-04-05

Bangor Reunion on Easter Saturday!

Buona Pasqua dolcezze! Vi auguro una giornata piena di amore e gioia! 

Ieri ho passato davvero una bella giornata con una mia cara amica inglese conosciuta quando ero a Bangor. Caso voleva che proprio per le vacanze di Pasqua la mia amica avesse deciso di visitare degli amici che vivono non lontano da dove sto io. Senza farmelo ripetere due volte abbiamo così colto l'occasione per rivederci e ho pensato di mostrarle la mia città natale, Trieste.
Nonostante il brutto tempo caratterizzato da un cielo coperto e pioggia, pare che la città le sia piaciuta molto.
Abbiamo passeggiato nel centro città dove le ho così mostrato Piazza Unità d'Italia (famosa per essere la più grande piazza d'Europa aperta direttamente sul Mare Adriatico), per pranzo siamo andate in un ristorante cinese e nel pomeriggio abbiamo fatto un po' di shopping. Mi sarebbe piaciuto poterle mostrare anche il Castello di Miramare, ma purtroppo il brutto tempo non me l'ha permesso. Sarà per la prossima volta. :)


Parlando di shopping, sono finalmente riuscita ad andare nel nuovo negozio della M.A.C Cosmetics che ha recentemente aperto proprio a Trieste. Non so dirvi quanto la cosa mi abbia resa felice, soprattutto considerando che per anni lo store più vicino era appena a Venezia e quindi andare lì ogni volta che mi serviva qualcosa rappresentava un bel problema (inoltre non mi piace acquistare fondotinta e prodotti vari per la pelle su internet perché prima di comperarli ho bisogno di provarli - e se sbagliassi completamente colore? Quello sarebbe un problema :p).

Abbiamo passato davvero un bel pomeriggio e sono felice d'aver potuto trascorrere del tempo con un'amica. Ogni tanto penso a quanto piccolo sia questo mondo. Chi l'avrebbe mai detto che dopo il mio Erasmus a Bangor l'avrei di nuovo rivista?
Stringere nuove amicizie con persone provenienti da varie parti del mondo è assolutamente una delle cose che più preferisco del viaggiare. 


Happy Easter lovelies! May this day be filled with love and joy!  
Yesterday I had a very fun day with a dear English friend of mine I met in Bangor, who happened to be spending her Easter holiday at some friend's house, not so far from the town where I live. Thus, we took the chance to see each other and I decided to show her my hometown, Trieste. Despite the cloudy and rainy day,  she enjoyed the city as much as I do every time I go there.
We had a walk in the city centre where I showed her Piazza Unità d'Italia (very famous for being the largest seafront square in Europe), then we went to a Chinese Restaurant for lunch and did some shopping in the afternoon. I would have loved to show her Miramare Castle too, but the bad weather didn't allow me to do so. Miramare is at the top of my list for the next time though. :)
Talking of shopping, I finally had the chance to visit the new M.A.C Cosmetics store that has recently opened in Trieste. I am so happy since the closest store was only in Venice and I couldn't manage to go there every time I needed something (and I don't like buying foundations and skin products online as I want to try products before deciding if to buy them or not -- what if I bought a product that's darker than my skin? That would be a problem! :p). I also treated myself with an Easter gift: the 508 Nude Pink Design palette by Dior. 
We really had a lovely afternoon and I am so happy I could spend some quality time with a friend. Sometimes I feel like this world is really small. Who would have ever thought that after my Erasmus experience I would have met her again? Making new friends from all around the world is definitely one of my favorite perks of traveling 

2013-12-19

Birmingham Christmas Market

Lo scorso 14 dicembre sono andata a Birmingham per il Frankfurt Christmas Market & Craft Fair.
Il bello di questo mercatino natalizio è l'aria tipicamente tedesca che si respira in questi giorni, a partire dai dolcetti tipici tedeschi decorati con scritte varie, al Glüchwein (tipico vin brulè tedesco).
Nonostante sia andata lì soltanto in giornata, ho avuto occasione di girare tranquillamente a piedi scoprendo la città e scattando alcune fotografie. In questo caso lascio quindi che siano gli scatti a parlare da soli ;)


2013-11-28

Differenze.



Le ultime due settimane non sono state stressanti, di più.
Tra traduzioni da consegnare entro il giorno dopo, essay da duemila parole, handout da analizzare e su cui scrivere una relazione da millecinquecento parole, libri interi da leggere per il seminario della settimana dopo. Niente scherzi, qui si lavora sul serio.
Ma tutti quelli che dicevano "Tranquilli, l'Erasmus sarà una passeggiata, non si fa nulla e ti danno voti alti", sono davvero stati in Erasmus o parlano per sentito dire? Ma soprattutto: hanno almeno la vaga idea della stupidata che hanno sparato? Nulla viene dato a gratis, e qui tocca rimboccarsi le maniche non due, ma tre volte in più rispetto all'Università che frequento in Italia., perché i professori saranno anche disponibili e tutto, ma richiedono TANTO impegno da parte di ogni singolo studente con scadenze che non si possono non rispettare. Nonostante questo, però, mi piace così com'è, perché almeno l'impegno costante viene premiato e si viene giudicati per l'intero percorso semestrale, e non solo da un esame per cui, gran parte delle volte, più che per lo studio di per sé, si tratta di una grande botta di culo.
Ci sarà un motivo se le università anglosassoni, o comunque straniere, sono di gran lunga più valide di quelle italiane. È il sistema nostro che non funziona. E più sto qui, più mi rendo conto di che incubo sarà ritornare a casa. 


2013-11-23

Edimburgo...che avventura!



Lo scorso weekend (15-17 Novembre) sono stata ad Edimburgo. Partenza prevista alle 6 del mattino.
Visto che nelle ultime settimane di svegliarmi me ne andavo invece a dormire a quell'ora, il giovedì 14 avevo deciso di fare la brava ragazza e andare a nanna alle 11. Avevo preso sonno quasi subito, se non fosse che verso l'una mi ero svegliata e non riuscivo più a riprendere sonno (credo d'avere qualche problema di jet lag sull'orario di Boston, peccato che a Boston ci sia stata tre anni fa lol). Non appena ero riuscita nuovamente a convincere Morfemo a cullarmi tra le sue braccia, ha iniziato imperterrito a suonare l'allarme con tanto di sirena e luci rosse dell'intero edificio. Un incendio in corso o una semplice prova d'evacuazione? Bisogna tener presente che nell'ultima settimana ci avevano fatto evacuare l'edificio per prova ben due volte. Ma la terza è la volta buona dicono, infatti una volta uscita dalla stanza il corridoio era pieno di fumo. L'incendio era scoppiato nella nostra cucina. Evviva.

2013-11-14

It does look like Hogwarts!


Ed eccoci qui alla seconda parte del post, dove posterò le foto scattate durante il tragitto per arrivare in università e foto ritraenti l'Università stessa.

C'è comunque da dire qualcosa su quest'università.
La Bangor University (in gallese Prifysgol Bangor) è stata fondata nel 1884 col nome "University College of North Wales" ed era parte delle tre università federali che componevano la University of Wales. Quando l'University of Wales è passata da università federale ad università confederale (organizzazione non-membership), l'University of Bangor ha così acquistato la propria indipendenza. Tra l'altro mi pare che questo sia accaduto piuttosto recentemente, nel 2009, tanto che i laureati di quell'anno potevano poi scegliere se laurearsi presso la University of Wales oppure la University of Bangor.
Attualmente la sede principale dell'Università è a Main Arts (e per mia fortuna tutte le lezioni che frequento si tengono qui), mentre ci sono altre sedi di diverse facoltà sparse per la città.


Ffriddoedd Site.


L'altro ieri pomeriggio era una bella giornata di sole quindi ne ho approfittato per uscire e scattare un paio di fotografie (amo amo amo le giornate soleggiate, soprattutto quelle autunnali).
Ho fatto qualcosa come 200 scatti e ho deciso di postarli qui sul blog, però suddivisi in due parti: questa è la prima, dove posterò delle foto del campus dove vivo adesso; nel prossimo invece scriverò dell'Università.

Innanzitutto, il campus qui è enorme. Ci sono in totale venti edifici, alcuni dai nomi impronunciabili, altri meno (Adda, Alaw, Arfon, Braint, Cefn y Coed, Crafnant, Elidir, Enlli, Ffraw, Garth, Glaslyn, Gwynant, Idwal, John Morris Jones, Llanddwyn, Peris, Reichel, Seiriol, Y Borth e Y Glyder). Per mia fortuna e al tempo stesso sfortuna  il mio è Enlli. Fortuna perché è facile da pronunciare, sfortuna perché è qualcosa come l'ultimo edificio del campus (Reichel a parte), quindi ogni volta mi tocca attraversare l'intero campus per andare all'Università, a ritirare la posta oppure a BarUno, il bar del campus. Ma pazienza, fare quattro passi non ha mai fatto male a nessuno, soprattutto se sono moltiplicati per millanta, non è vero?


2013-10-27

We all live in a Yellow Submarine!

Lo scorso 19 ottobre sono andata a Liverpool in giornata. È stata una cosa molto alla "mordi e fuggi" però, nonostante il poco tempo a disposizione, ho cercato di vedere il più possibile e di scattare tante fotografie.
Siamo partiti col pullman verso le 9 e mezza del mattino da Bangor e dopo due ore circa di viaggio siamo arrivati in città, più precisamente nella parte a sud ovest della città, dove ci sono i vari musei, tra cui quello dei Beatles.
Una volta sul posto ho capito che purtroppo nelle cinque ore di tempo libro che ci erano state date, non potevo permettermi di rinchiudermi in un museo e quindi ho dovuto abbandonare l'idea di visitare il museo della famosa band liverpooliana, sebbene mi sarebbe però piaciuto. In compenso ho acquistato la maglietta di Abby Roady (e uno sfizio è stato tolto).
Successivamente mi sono unita ad altri italiani (MALE per la lingua!!) e abbiamo fatto tappa obbligatoria da Starbucks per pranzo, poiché un ragazzo che era con noi non ci era mai stato in vita sua...eh beh, c'è sempre una prima volta! :)
Il centro cittadino mi è piaciuto molto anche perché devo ammettere che dopo un mese in una cittadina piccola come Bangor, un po' di vita e di shopping mi erano mancati.
Immancabili nel nostro itinerario il quartiere cinese (dove abbiamo scattato un paio di foto sotto all'arco) e la cattedrale di Liverpool, che però mi ha delusa. Sebbene l'edificio possa apparire possente agli occhi di chi lo guarda dall'esterno e all'interno sia davvero grande, quello che mi ha lasciata perplessa a parte il negozietto di souvenir (che FORSE ci può stare, forse), sono stati una scritta al neon fuxia accanto all'uscita della cattedrale (che faceva molto club notturno), ma soprattutto un ristorante-caffetteria disposto su due piani. Un angolo ristorazione in una cattedrale, giuro, non ho mai visto una cosa simile. La trovo assai profana.
Finito il giro nella cattedrale, siamo ritornati nella parte commerciale della città per dedicarci a qualche acquisto, dandoci appuntamento  all'ora dopo per andare a passare le nostre ultime due ore a Liverpool nel museo davanti al porto, dove c'era una mostra sulla schiavitù e una d'arte moderna.
In quell'oretta libera mi sono dedicata alla ricerca dei latte spoons per quando faccio i miei milkshake (dato che quello normale da tè è troppo corto e quello da minestra troppo grande), ho poi qualche souvenir per alcuni amici e una borsa in canvas con la scritta Keep Calm and Carry On.

2013-10-18

Bitch Hill


Piove e c'è vento. Decido di prendere un autobus anche perché impigrita dal brutto tempo non ho molta voglia di risalire per la fantastica Bitch Hill (una collina definita "stronza" perché per scendere potresti andarci anche di culo - chiedo scusa per il termine ma non c'è maniera più esaustiva per spiegare la cosa - ma per salire tocca camminare a 45° gradi, grazie gravità!). Un tipo mi dice il numero che dovrebbe passare vicino alla via dove abito e io, fiduciosa, gli dò ascolto. Arriva l'autobus, salgo, convinta dico che devo andare in un posto che si chiama Llf...qualcosa (la maggior parte dei posti qui inizia con Ll e altre lettere messe sicuramente a caso). Pago una sterlina e trenta e mi siedo. Il bus parte, inizia ad uscire dalla città andando in direzione completamente opposta a quella dove dovevo andare. Vedo distese di prati verdi e pecore, mucche e ancora pecore. No, c'è qualcosa che non va, non è lì che dovevo andare. Vado dall'autista e gli chiedo in quanto tempo sarebbe ritornato in centro a Bangor, da dove il bus era partito. Mi dice 19:30. Guardo l'orologio: sono le 17. Miseriaccia. Cerco di non farmi prendere dall'ansia e gli chiedo se c'è un modo per tornare prima. Mi consiglia di scendere alla fermata successiva di un certo villaggio di cui non conosco nemmeno il nome e di prendere l'autobus con lo stesso numero ma che va in direzione opposta. Scendo e devo stare attenta a non volare via assieme ai vari cartelloni che danzano senza sosta nell'aria. Fortuna vuole che in due minuti arriva l'autobus che mi avrebbe riportata al punto di partenza. Spiego all'autista la situazione e gli chiedo se devo pagare il biglietto. Mi dice che non serve e che il suo autobus mi avrebbe portata dove desideravo, ma io gli dico che in realtà mi va bene tornare alla stazione degli autobus. 'Okay' mi dice.
Dopo mezz'ora arrivo al punto di prima, scendo dal bus e decido di camminare nonostante la pioggia e il vento. Inevitabile è l'incontro con la poco amata collina stronza, ma stringo i denti e a testa alta la supero.
Morale della giornata: ho investito 1,30£ in una lezione che non dimenticherò mai. Non mi fiderò più delle indicazioni altrui, non prenderò più un autobus se l'alternativa è camminare, indipendentemente se per un quarto d'ora o un'ora intera. Io e la collina stronza dovremo diventare per forza amiche.


Bitch Hill — l'apparenza inganna.

L'università vista dai piedi della Bitch Hill.

Pioggia e mercato.

2013-10-05

Riscoprendo Fairy Oak.



E la prima settimana di lezioni è già passata.
I corsi che seguo (traduzione italiano-inglese, letteratura americana e Language Acquisition—che consiste nello studio di come i bambini vengano a contatto con una determinata lingua fin ancora prima dalla nascita e dalla modalità di apprendimento di essa fin dai primi mesi di vita) sono tutti interessantissimi e i professori sono molto competenti e disponibili verso gli studenti.

Mentre sto scrivendo ascolto Maise & Neville, dei David Beats Goliath, canzone che trasmette una certa serenità e calma, perfettamente adatta come colonna sonora alla giornata che ho passato oggi a Snowdonia.
Snowdonia è una regione del nord del Galles, poco distante dalla piccola cittadina in cui mi trovo adesso. Eryri (ovvero Snowdonia in lingua gallese) è stata istituita nel 1951 come parco nazionale. È una vasta regione dove predominano le montagne, tra cui la più alta è Snowdon (pari a 1.085 metri), da cui prende per l'appunto il nome.
Sebbene siamo appena in Autunno, quando sono per certa che il miglior periodo per ammirarla sia d'Inverno con la neve, Snowdonia mi è apparsa fin da subito una realtà assai differente da quella a cui sono abituata, aggiungerei quasi surreale. Le larghe distese di valli e monti mi hanno in qualche modo suscitato le stesse emozioni che provavo da ragazzina quando leggevo i libri di Fairy Oak. Ricordo che adoravo quei libri perché erano capaci di creare un'ambiente famigliare e confortevole, ambientato nelle casi di questo villaggio situato in un'ipotetica Valle Verdepiano, dove esseri umani, streghe buone e fate madrine dei bambini magici convivevano insieme in perfetta armonia.

2013-09-28

Gotta love Wales!!!


Il grande momento è arrivato.
Non ero mai stata nel Regno Unito prima d'allora, sebbene lo sognassi da quando ero solo una bambina di 9 anni innamorata persa dei libri (e film) di Harry Potter.
L'ho sognata, pensata, voluta, desiderata....e finalmente il mio sogno è diventato realtà.
Il 19 Settembre sono partita dall'aeroporto Marco Polo di Venezia assieme ad Elena, mia compagna di viaggio e d'avventura, diretta inizialmente a Manchester, prima tappa prima di spostarmi definitivamente a Bangor, in Galles, dove studierò nei prossimi mesi per il programma Erasmus Studio.