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2015-09-16

See ya later

Ultimo giorno ad Ocean City. Sono sopraffatta dalle emozioni tanto che potrei iniziare a ridere per poi ritrovarmi in lacrime in un batter d'occhio.
Questa è stata senz'altro la miglior estate di sempre. Passare tre mesi e più di settemila chilometri lontana da casa non è facile. È stata una sfida venir circondati da una lingua diversa, da una cultura diversa e da un sistema diversi da quello a cui sono abituata. Ma nulla è impossibile. Ci sono stati alti e bassi e ci sono stati momenti in cui mi sono sentita persa, ma sono felice di non aver mollato.
Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza l'aiuto e la pazienza dei miei colleghi di lavoro, delle mie coinquiline, del mio landlord e landlady e della mia famiglia della OCBC. Mi mancheranno tutti.
È una sensazione strana: sono sia felice che triste di partire. Felice perché non vedo l'ora della nuova avventura che mi aspetta (domani m'imbarco direzione Florida) e triste perché odio gli addii. 
Forse per questo preferisco dire: SEE YA LATER!



Last day in Ocean City. I am overwhelmed by emotions. I could start by laughing and end up with crying in a blink of an eye.
This has been so far the greatest Summer ever. Spending three months and six thousand miles away from home is not easy. Being surrounded by a different language, a different culture and a different system made everything more challenging, but not necessarily impossible to overcome. There have been ups and downs and there were moments I felt lost but at the end I am glad I didn't give up.
THIS could have never been possible without the help and patience of my amazing co-workers (you all are amazing and it has been a honor working with you guys!), my beautiful roommates (I know I am not the easiest person ever), my helpful landlords, my church family (you really made Ocean City my second home) and every single person I have met this Summer. I will miss you all & you will never be forgotten.
I am both happy and sad to be leaving. I am happy because I can't wait for the next adventure and sad because I hate goodbyes.
That's why I'd rather say: SEE YA LATER!





2015-07-04

American Dream

Con oggi sono passate ufficialmente tre settimane dal mio arrivo negli States. Non sono riuscita a trovare del tempo per scrivere qui perché tra lavoro ed altri impegni non sono proprio riuscita a connettermi.
Mi trovo ad Ocean City, una località balneare del Maryland che si affaccia direttamente sull'Oceano Atlantico. Per un'amante del mare come me è decisamente il paradiso. Mi pesa perfino di meno dovermi alzare presto la mattina per andare a lavoro perché con la bicicletta posso percorrere la boardwalk che costeggia la spiaggia e lasciare che la brezza mattutina, unita al profumo dell'oceano, mi spettini i capelli.  È una sensazione indescrivibile e bellissima.
Mi sono adattata fin da subito allo stile di vita americano, complici anche le mie coinquiline e il nostro landlord che ci tratta un po' come se fossimo sue figlie. Stasera ha organizzato una festa in giardino per il 4 luglio: in programma ci sono barbecue, fuochi d'artificio e tanta allegria. La settimana scorsa ci ha invitate invece a fare una vera colazione all'americana con waffles, pancakes, patate dolci, frutta ed altre prelibatezze. Non essendo abituata a mangiare così tanto come gli americani ho preferito provare a piccole dosi un po' di tutto.
Ieri invece era il mio compleanno e dopo aver passato il pomeriggio a saccheggiare Tommy Hilfinger e Coach con la scusa che se non me li faccio io i regali ora che sono lontana da casa non me li fa nessuno, la sera io ed alcune amiche siamo andate a festeggiare al Seacrest, un locale davvero cool con una forte essenza Jamaicana. Ho girato per tutta la serata con una coroncina in testa (idea delle mie coinquiline che mi hanno detto che qui funziona così - fidati!) e ho perso il conto di tutte le persone che vedendomi mi hanno fatto gli auguri e hanno voluto scambiare alcune parole.
Le persone qui sono molto simpatiche e disponibili e anche con i colleghi di lavoro mi trovo benissimo. Parlo inglese dalle 6 alle 8 ore al giorno lavorando al Front Desk del Grand Hotel e sto acquisendo sempre più sicurezza e scioltezza nel parlare con gli sconosciuti. Punto a favore per vincere la mia immensa timidezza :)

Non vedo l'ora dei fuochi artificiali di stasera. Poi ora che ho trovato anche la canotta perfetta per l'occasione, sono pronta per festeggiare anche oggi!

2015-06-01

Di nuovo in partenza.

In questi giorni mi sto preparando fisicamente e psicologicamente  ad un nuovo viaggio, ad una nuova avventura, che mi porterà per un paio di mesi dall'altra parte del mondo.
Ultimamente sono stata molto occupata tra università, esami, progetti ed incontri di vario genere, per cui per un paio di settimane ho lasciato il blog in 'pausa'.
Ma sto per ritornare ad aggiornare con nuove foto e spero nuove storie. Oramai manca davvero poco.
Vorrei condividere un pensiero che risponde alle numerose domande che mi capita di ricevere sul perché mi piaccia tanto viaggiare e sul perché sono sempre in giro. Questa è la mia risposta:

Il bello del viaggiare e di scoprire posti nuovi è che in ognuno di questi lasci almeno un pezzettino del tuo cuore, a tal punto da aver lasciato il cuore in talmente tanti posti che diventa inevitabile non sentirsi parte di qualcosa di più grande, sentirsi cittadino del mondo.

A prestissimo :)
 In these days I am getting physically and psychologically ready for a new journey, a new adventure that will lead me on the other side of the world. I have really been busy lately because of university, finals, projects and meetings and that's the reason why I had to set my blog in the 'pause' mode. But now I am finally back with new photos and hopefully new stories. It's just about time.

I would also like to share my answer to all those people who keep asking me why I absolutely love traveling:

The best part of traveling and discovering new places is that you leave a tiny piece of heart in each place you visit, therefore it's absolutely normal to feel part of something bigger, to start considering yourself as citizen of the world.
 See you very soon! :)

2015-01-29

Throwback: the day I met Fred and George Weasley

Il throwback di questa settimana riguarda la volta che ho avuto l'occasione di incontrare Oliver e James Phelps, meglio conosciuti per il loro ruolo di Fred e George Weasley nei film di Harry Potter.
I gemelli erano tra gli ospiti del Lucca Comics & Games dello scorso 28 ottobre 2011.
Ricordo che avevo passato cinque lunghe ore in fila, ma n'è decisamente valsa la pena dato che sono riuscita a farmi autografare la Mappa del Malandrino con tanto di dedica (avete capito proprio perché la mappa e non una fotografia o un pezzo di carta qualsiasi?) e a stringere la mano ad entrambi.
Ho passato davvero dei bei momenti, ero vestita come una Grifondoro (anche se quel giorno mi fu detto più volte che sembravo Luna, forse perché sono una Corvonero ma al tempo non lo sapevo?), ho incontrato nuove persone con cui ho passato il tempo chiacchierando.
A volte, ripensando a quel giorno, penso a quanto sia stata fortunata ad incontrare qualcuno che ha preso parte a qualcosa di grande che ha segnato la mia infanzia-adolescenza, qualcosa come i film di Harry Potter...voglio dire, voi non sareste felici?
Io attendo ancora il giorno in cui avrò occasione di abbracciare Emma Watson, è tipo il mio sogno da quando avevo 9 anni. Chissà. :)



This week's throwback is about the day when I had the chance to meet Oliver and James Phelps, best known for their Fred and George Weasley roles in the Harry Potter movies.
They were the special guests for the Lucca Comics & Games event. It was the 28th of October 2011.
I remember I was in queue for about five long hours. Totally worth the 40 seconds where I had the chance to get my Marauder's Map signed (see the connection why the map and not a regular piece of paper or a photo?) and shake both the twins' hands.
I really had a great time, dressed up like a Gryffindor (even though I had been told I looked like Luna Lovegood --maybe because I am a Ravenclaw but I didn't know at that time?), and met new awesome people I spent the time talking with while waiting for the twins. 
Sometimes, when I think of that day, I feel very lucky for having had the chance to meet some of the people who took part of big thing like the HP movies...I mean, wouldn't you be happy for that? However, I stil wait for the day I will have the chance to hug Emma Watson, it's one of my dreams since I was like 9. Who knows. :)

2015-01-22

Throwback to Summer 2010

A volte sembra passato tanto tempo, altre volte sembra solo ieri. Eppure sono già cinque anni da quando sono stata a Boston, città che mi ha colpita sotto molti aspetti e che spero di rivedere presto.
Come primo #ThrowbackThursday del mio blog ho scelto proprio questa foto, scattata nella via a West Roxbury dove ho vissuto quell'estate del 2010. :)


Sometimes it looks like ages ago, sometimes it looks like it were yesterday. But it's been five years since the last time I've been to Boston, where a little part of my heart still stays there. I really hope to come back soon. 
This is my first #ThrowbackThursday and I thought about posting this picture, taken down the street in West Roxbury where I spent my Summer in 2010.




2015-01-10

Un po' di casa.

Finora ho sempre scritto il mio blog in italiano, nonostante ciò ho deciso per il nuovo anno di scrivere sia in italiano che in inglese, così da poter dare la possibilità anche ad amici che non parlano l'italiano di leggere e capire di cosa parlo (soprattutto dopo che un'amica mi ha detto che avrebbe usato Translate --no no no non mi piace).
So far I have always written my blog in my mother tongue --Italian. Nevertheless, for the new year I decided to start writing in both Italian and English, so this might help some friends of mine who don't speak Italian but would like to read and understand what I talk about.

2014-08-13

Cruccolandia

Mi trovo in territorio crucco già da dieci giorni, tanto che mi sento in dovere di fare qualche piccola considerazione (anche per scrivere qualcosa sul blog, dato che sono sempre in giro ma non ho ancora imparato ad essere costante nell'aggiornarlo).
Credevo che la Germania fosse un gran paese, avanti rispetto all'Italia, fino a quando:
- trovare una connessione WiFi disponibile è un po' come trovare un ago nel pagliaio; per fortuna c'è Starbucks;
- ho perso il conto dei video musicali su YouTube che non sono visualizzabili, manco fossi a Narnia;
- la gente si stupisce se dico loro che vengo dall'Italia perché "gli italiani non sanno parlare l'inglese e tu suoni molto americana" (grazie Renzi?) tenterò col tedesco la prossima volta. In compenso il ragazzo che mi ha detto questo era moooolto, molto carino e simpatico (del resto chi altri vuoi trovare da Hollister? - a buon intenditor poche parole);
- vespe ovunque, e non mi riferisco ai motorini.

Per il resto è una figata e pare sia già Autunno.
Appena mi trasferisco permanentemente da Starbucks vedrò di raccontare che cosa ho fatto in questi giorni con qualche foto allegata, in fondo qualcosa da raccontare c'è sempre.




13 AGOSTO 1961: esattamente 53 anni fa sorgeva il muro di Berlino
Quando le cose mi vanno male, non vado in farmacia, ma in libreria.

Berliner Fernsehturm

Poster di Revenge, non potevo non fotografarlo.

2014-07-09

Un invito, poi un viaggio...ora il racconto.

Era una cosa che volevo tenere principalmente per me, ma in seguito a quanto sta accadendo in questi ultimi giorni nel Medio Oriente, mi sento quasi in dovere di raccontare l'esperienza che ho passato ad inizio aprile in quei territori e perché tutta questa situazione mi tocchi nel profondo, sebbene talvolta io creda che alcuni non riusciranno a capire che cosa si prova nel vedere una terra cara vivere una situazione così terribile, poiché è più facile ascoltare le notizie in maniera passiva e forse talvolta addirittura apatica.


Un invito, poi un viaggio.
È tutto iniziato così. Come dice il testo della canzone "Betlemme" da cui sono tratte tratte queste parole, tutto parte da un invito che ho deciso di accogliere quando mi trovavo ancora nel Regno Unito e che mi ha recentemente portata a fare un viaggio indimenticabile in quelle terre del Medio Oriente in cui si narra che sia partito tutto.
A fare da colonna sonora al viaggio le canzoni dei The Sun, band vicentina formata da quattro ragazzi (Francesco, Matteo, Gianluca e Riccardo), che con la loro importante presenza hanno saputo animare queste giornate rendendole speciali e al tempo stesso indimenticabili.




2013-12-19

Birmingham Christmas Market

Lo scorso 14 dicembre sono andata a Birmingham per il Frankfurt Christmas Market & Craft Fair.
Il bello di questo mercatino natalizio è l'aria tipicamente tedesca che si respira in questi giorni, a partire dai dolcetti tipici tedeschi decorati con scritte varie, al Glüchwein (tipico vin brulè tedesco).
Nonostante sia andata lì soltanto in giornata, ho avuto occasione di girare tranquillamente a piedi scoprendo la città e scattando alcune fotografie. In questo caso lascio quindi che siano gli scatti a parlare da soli ;)


2013-11-23

Edimburgo...che avventura!



Lo scorso weekend (15-17 Novembre) sono stata ad Edimburgo. Partenza prevista alle 6 del mattino.
Visto che nelle ultime settimane di svegliarmi me ne andavo invece a dormire a quell'ora, il giovedì 14 avevo deciso di fare la brava ragazza e andare a nanna alle 11. Avevo preso sonno quasi subito, se non fosse che verso l'una mi ero svegliata e non riuscivo più a riprendere sonno (credo d'avere qualche problema di jet lag sull'orario di Boston, peccato che a Boston ci sia stata tre anni fa lol). Non appena ero riuscita nuovamente a convincere Morfemo a cullarmi tra le sue braccia, ha iniziato imperterrito a suonare l'allarme con tanto di sirena e luci rosse dell'intero edificio. Un incendio in corso o una semplice prova d'evacuazione? Bisogna tener presente che nell'ultima settimana ci avevano fatto evacuare l'edificio per prova ben due volte. Ma la terza è la volta buona dicono, infatti una volta uscita dalla stanza il corridoio era pieno di fumo. L'incendio era scoppiato nella nostra cucina. Evviva.

2013-10-27

We all live in a Yellow Submarine!

Lo scorso 19 ottobre sono andata a Liverpool in giornata. È stata una cosa molto alla "mordi e fuggi" però, nonostante il poco tempo a disposizione, ho cercato di vedere il più possibile e di scattare tante fotografie.
Siamo partiti col pullman verso le 9 e mezza del mattino da Bangor e dopo due ore circa di viaggio siamo arrivati in città, più precisamente nella parte a sud ovest della città, dove ci sono i vari musei, tra cui quello dei Beatles.
Una volta sul posto ho capito che purtroppo nelle cinque ore di tempo libro che ci erano state date, non potevo permettermi di rinchiudermi in un museo e quindi ho dovuto abbandonare l'idea di visitare il museo della famosa band liverpooliana, sebbene mi sarebbe però piaciuto. In compenso ho acquistato la maglietta di Abby Roady (e uno sfizio è stato tolto).
Successivamente mi sono unita ad altri italiani (MALE per la lingua!!) e abbiamo fatto tappa obbligatoria da Starbucks per pranzo, poiché un ragazzo che era con noi non ci era mai stato in vita sua...eh beh, c'è sempre una prima volta! :)
Il centro cittadino mi è piaciuto molto anche perché devo ammettere che dopo un mese in una cittadina piccola come Bangor, un po' di vita e di shopping mi erano mancati.
Immancabili nel nostro itinerario il quartiere cinese (dove abbiamo scattato un paio di foto sotto all'arco) e la cattedrale di Liverpool, che però mi ha delusa. Sebbene l'edificio possa apparire possente agli occhi di chi lo guarda dall'esterno e all'interno sia davvero grande, quello che mi ha lasciata perplessa a parte il negozietto di souvenir (che FORSE ci può stare, forse), sono stati una scritta al neon fuxia accanto all'uscita della cattedrale (che faceva molto club notturno), ma soprattutto un ristorante-caffetteria disposto su due piani. Un angolo ristorazione in una cattedrale, giuro, non ho mai visto una cosa simile. La trovo assai profana.
Finito il giro nella cattedrale, siamo ritornati nella parte commerciale della città per dedicarci a qualche acquisto, dandoci appuntamento  all'ora dopo per andare a passare le nostre ultime due ore a Liverpool nel museo davanti al porto, dove c'era una mostra sulla schiavitù e una d'arte moderna.
In quell'oretta libera mi sono dedicata alla ricerca dei latte spoons per quando faccio i miei milkshake (dato che quello normale da tè è troppo corto e quello da minestra troppo grande), ho poi qualche souvenir per alcuni amici e una borsa in canvas con la scritta Keep Calm and Carry On.

2013-10-18

Bitch Hill


Piove e c'è vento. Decido di prendere un autobus anche perché impigrita dal brutto tempo non ho molta voglia di risalire per la fantastica Bitch Hill (una collina definita "stronza" perché per scendere potresti andarci anche di culo - chiedo scusa per il termine ma non c'è maniera più esaustiva per spiegare la cosa - ma per salire tocca camminare a 45° gradi, grazie gravità!). Un tipo mi dice il numero che dovrebbe passare vicino alla via dove abito e io, fiduciosa, gli dò ascolto. Arriva l'autobus, salgo, convinta dico che devo andare in un posto che si chiama Llf...qualcosa (la maggior parte dei posti qui inizia con Ll e altre lettere messe sicuramente a caso). Pago una sterlina e trenta e mi siedo. Il bus parte, inizia ad uscire dalla città andando in direzione completamente opposta a quella dove dovevo andare. Vedo distese di prati verdi e pecore, mucche e ancora pecore. No, c'è qualcosa che non va, non è lì che dovevo andare. Vado dall'autista e gli chiedo in quanto tempo sarebbe ritornato in centro a Bangor, da dove il bus era partito. Mi dice 19:30. Guardo l'orologio: sono le 17. Miseriaccia. Cerco di non farmi prendere dall'ansia e gli chiedo se c'è un modo per tornare prima. Mi consiglia di scendere alla fermata successiva di un certo villaggio di cui non conosco nemmeno il nome e di prendere l'autobus con lo stesso numero ma che va in direzione opposta. Scendo e devo stare attenta a non volare via assieme ai vari cartelloni che danzano senza sosta nell'aria. Fortuna vuole che in due minuti arriva l'autobus che mi avrebbe riportata al punto di partenza. Spiego all'autista la situazione e gli chiedo se devo pagare il biglietto. Mi dice che non serve e che il suo autobus mi avrebbe portata dove desideravo, ma io gli dico che in realtà mi va bene tornare alla stazione degli autobus. 'Okay' mi dice.
Dopo mezz'ora arrivo al punto di prima, scendo dal bus e decido di camminare nonostante la pioggia e il vento. Inevitabile è l'incontro con la poco amata collina stronza, ma stringo i denti e a testa alta la supero.
Morale della giornata: ho investito 1,30£ in una lezione che non dimenticherò mai. Non mi fiderò più delle indicazioni altrui, non prenderò più un autobus se l'alternativa è camminare, indipendentemente se per un quarto d'ora o un'ora intera. Io e la collina stronza dovremo diventare per forza amiche.


Bitch Hill — l'apparenza inganna.

L'università vista dai piedi della Bitch Hill.

Pioggia e mercato.

2013-10-05

Riscoprendo Fairy Oak.



E la prima settimana di lezioni è già passata.
I corsi che seguo (traduzione italiano-inglese, letteratura americana e Language Acquisition—che consiste nello studio di come i bambini vengano a contatto con una determinata lingua fin ancora prima dalla nascita e dalla modalità di apprendimento di essa fin dai primi mesi di vita) sono tutti interessantissimi e i professori sono molto competenti e disponibili verso gli studenti.

Mentre sto scrivendo ascolto Maise & Neville, dei David Beats Goliath, canzone che trasmette una certa serenità e calma, perfettamente adatta come colonna sonora alla giornata che ho passato oggi a Snowdonia.
Snowdonia è una regione del nord del Galles, poco distante dalla piccola cittadina in cui mi trovo adesso. Eryri (ovvero Snowdonia in lingua gallese) è stata istituita nel 1951 come parco nazionale. È una vasta regione dove predominano le montagne, tra cui la più alta è Snowdon (pari a 1.085 metri), da cui prende per l'appunto il nome.
Sebbene siamo appena in Autunno, quando sono per certa che il miglior periodo per ammirarla sia d'Inverno con la neve, Snowdonia mi è apparsa fin da subito una realtà assai differente da quella a cui sono abituata, aggiungerei quasi surreale. Le larghe distese di valli e monti mi hanno in qualche modo suscitato le stesse emozioni che provavo da ragazzina quando leggevo i libri di Fairy Oak. Ricordo che adoravo quei libri perché erano capaci di creare un'ambiente famigliare e confortevole, ambientato nelle casi di questo villaggio situato in un'ipotetica Valle Verdepiano, dove esseri umani, streghe buone e fate madrine dei bambini magici convivevano insieme in perfetta armonia.

2013-09-28

Gotta love Wales!!!


Il grande momento è arrivato.
Non ero mai stata nel Regno Unito prima d'allora, sebbene lo sognassi da quando ero solo una bambina di 9 anni innamorata persa dei libri (e film) di Harry Potter.
L'ho sognata, pensata, voluta, desiderata....e finalmente il mio sogno è diventato realtà.
Il 19 Settembre sono partita dall'aeroporto Marco Polo di Venezia assieme ad Elena, mia compagna di viaggio e d'avventura, diretta inizialmente a Manchester, prima tappa prima di spostarmi definitivamente a Bangor, in Galles, dove studierò nei prossimi mesi per il programma Erasmus Studio.

2013-08-07

Saluti da Klagenfurt


Sono giorni che mi trovo a Klagenfurt, in Austria, per un corso di lingua tedesca presso l'Università della città.

Klagenfurt è una cittadina di circa 95 mila abitanti che si trova in Carinzia, ad un'ora dal confine con l'Italia. 

2013-05-25

Ruhrgebiet

Finalmente mi sono decisa a parlare del viaggio in Germania, più nello specifico la zona della Ruhr, che ho fatto dallo scorso 5 al 13 Maggio.

Mi scuso già in anticipo se questo post conterrà più foto che notizie, ma riassumere ogni cosa vista nel dettaglio durante un'intera settimana rischierebbe di diventare noioso e lungo. Mi limiterò quindi ad una breve sintesi e ai soliti scatti.

Non essendo mai stata in Germania prima d'allora, devo dire che è stata tutta una grande sorpresa, a partire dai luoghi che mi aspettavo fossero grigi e freddi, che si sono invece rivelati essere verdi e con una temperatura piuttosto gradevole (malgrado la pioggia degli ultimi giorni).

2012-09-04

Aufwiedersehen Wien!

Sono due settimane che non aggiorno, lo so. Sono tornata da Vienna il 1° Settembre scorso dopo un viaggio di otto ore in macchina, piuttosto stancante.
Il tempo vola, come sono volate queste tre settimane in cui ho soggiornato nella bellissima Vienna.

2012-08-16

Ferragosto tra castelli, mostre e shisha bar



Eccomi di nuovo qui, a parlare un po' di quello che sto facendo in questi giorni.
A parte studiare e frequentare le lezioni la mattina, sono libera di andare dove voglio il pomeriggio e la sera, il che è sicuramente positivo. Ieri 15 agosto, giorno di Ferragosto, era festa anche qui in Austria (essendo questo un paese di fede cattolica) e quindi la scuola era chiusa.

2012-08-12

Hallo Wien!

Dopo esser partita alle 11 di sera e aver viaggiato quasi per tutta la notte (non contando la sosta di tre ore nei pressi di Graz), stamattina alle 8 e 30 potevo dire di esser tornata di nuovo a Vienna.
Di nuovo perché per me questa è la quarta volta. Amo questa città e ogni scusa è buona per poterci tornare. Ma come per le tre volte precedenti, la scusa in questione è lo studio. Studio tedesco da anni, ma è qui che ho l'opportunità di entrare in contatto con persone madrelingua (sebbene il 99% delle persone parla inglese), senza contare che le lezioni dell'Actilingua (la scuola dove frequento i corsi) non mi hanno mai delusa. E poi Vienna è Vienna, ed è quasi una terza casa per me oramai (la seconda è Boston lol).