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2016-02-28

Racconti brevi

Ultimamente mi sono trovata a riscoprire attività che credevo aver abbandonato da tempo, attività come il disegno e la scrittura.
Proprio l'altro giorno, invece, ho trovato la necessità di disegnare e colorare, per staccare sebbene momentaneamente dai mille pensieri che avevo in testa.
Ne è uscito qualcosa che mi ha suscitato delle emozioni che probabilmente l'ultima volta che ho provato risale ai tempi delle medie, quando dipingevo con gli acquerelli per puro diletto.

La chiamano adult coloring therapy. Se un tempo si credeva che solo i bambini o gli artisti potessero destreggiarsi con fogli, matite colorate e pennarelli, ora bisogna decisamente ricredersi.
Numerosi sono infatti i libri in commercio destinati ad un pubblico adulto, disegni che spaziano da raffigurazioni di storie e libri famosi (ci sono dei coloring books sia di Harry Potter che di Alice in Wonderland), a disegni astratti. È inoltre possibile trovare numerosi siti che offrono gratuitamente sul web disegni da stampare direttamente a casa e colorare.

Io ho invece deciso di ispirarmi ad alcuni dei disegni trovati in rete, disegnarli con matita sanguigna (sempre dei tempi delle medie!), ripassati con lo sharpie pen ed eventualmente poi colorarli dando così sfogo alla mia fantasia.

Per quel che riguarda la scrittura, proprio l'altro giorno mi era stato chiesto di scrivere di getto qualcosa con delle parole probabilmente causali che a loro volta mi avevano fatto venire in mente altre parole che la mia mente aveva subito associato.


Ho così deciso di riprendere in mano un taccuino dove poter raccogliere pensieri e piccoli racconti che mi possano così aiutare a staccarmi dalla realtà per una manciata di minuti, dandomi inoltre la possibilità di mettere per iscritto immagini, sensazioni ed emozioni. O almeno ci voglio provare. 

Il prossimo post riguarderà infatti il breve racconto scritto proprio l'altro giorno. :)

2016-01-02

Tirando le somme di questo 2015

Il 2015 si è ufficialmente concluso, anche se m'è parso che già il 31 dicembre la gente avesse iniziato ad augurare un buon 2016 quando effettivamente la mezzanotte non era scattata e le bottiglie erano ancora da stappare.
Scrivo in un ora tarda di sabato 2 convinta che sia ancora giovedì perché effettivamente le vacanze di Natale mi scombussolano sempre un po', soprattutto ora che non frequentando più le scuole del'obbligo mi ritrovo a tornare tra i banchi appena a Febbraio (ma tocca comunque studiare per gli esami di fine mese).

Il 2015 è stato un anno interessante, appena due mesi prima (a Novembre 2014) mi ero laureata alla triennale ed avevo ripreso subito l'università con i corsi della magistrale. Al tempo stesso avevo iniziato a fare i colloqui di lavoro (sia lodato Skype) che mi hanno poi portata a lavorare negli Stati Uniti la scorsa Estate. So che non ho scritto molto quando ero oltre oceano, ma dopo il lavoro volevo potermi godere un po' l'aria americana e le persone che ho avuto modo di conoscere lì, perché tre mesi e mezzo passano velocemente e stare lontana dai social media (a parte quel minimo che poteva garantire ai miei a casa la tranquillità di sapere che tutto andava bene) non può che giovare oggigiorno.


Monogrammed mug by Anthropologie; PJ t-shirt by Forever21


A Gennaio l'esperienza di Cavallino (Venezia); a Febbraio la Festa dei Giovani a Jesolo; a Marzo ho rivisto alcuni amici dell' Officina del Sole a Bologna; ad Aprile ho passato una giornata a Trieste con una mia amica inglese conosciuta durante l'Erasmus; a Maggio tra gli esami universitari e impegni vari sono volata a Milano per richiedere il visto lavorativo e ho rivisto una mia carissima amica che studia lì; a Giugno ho dato i miei ultimi esami del primo anno in università e sono poi partita alla volta di Ocean City; a Luglio ho festeggiato i miei 23 anni e il 4 luglio con un BBQ tipicamente americano, mi sono ambientata completamente a lavoro e ho visitato Washington DC; ad Agosto sono stata due giorni alle Cascate del Niagara e la settimana dopo ho visitato Philadelphia; a Settembre ho dovuto salutare a malincuore tutte le persone che avevo conosciuto ad OC, ma ho avuto modo di passare quattro splendide giornate ad Orlando, in Florida, dove ho avverato un sogno che avevo nel cassetto dal 2010: visitare il Wizarding World of Harry Potter. Ho scattato un miliardo di foto in quei giorni e sebbene abbia voluto già scriverne a riguardo sul blog, mi sono presa del tempo perché devo finire di sistemarle ed eventualmente montare un video con delle riprese che ho fatto lì, così eventualmente se avrete la possibilità di andare a visitare gli Stati Uniti saprete che non potrete assolutamente rinunciare ad una visita agli Universal Studios di Orlando. Ad Ottobre ho ricominciato il secondo anno di magistrale, sono stata a Venezia con due amiche e un weekend ho preso il treno per andare a Firenze e riabbracciare alcuni amici e i The Sun che oramai non vedevo dal concerto dell'anno prima a Funo di Argelato (BO), il 31 sono anche stata a Thiene per passare la serata con alcuni amici; a Novembre c'è stato il Social Day UNIUD a cui ho collaborato con entusiasmo tanto che siamo andati anche a parlarne in diretta su Rai Radio 1. Infine a Dicembre ho studiato per alcuni esami, c'è stata la cena di auguri del Leo Club di Udine di cui sono aspirante socia, e proprio pochi giorni fa sono stata a Parma per un weekend dove al Campus Industry i The Sun hanno tenuto un concerto e dove abbiamo avuto tutti modo di festeggiare insieme (i ragazzi e noi membri dell'Officina del Sole) il dopo Natale e a farci gli auguri per l'anno nuovo.



Tirando le somme è stato un anno interessante, ricco di esperienze nuove e di amici trovati e ritrovati. È stato un anno impegnativo ma al tempo stesso ricco di sorprese. A questo punto non posso che essere curiosa di scoprire che cosa mi riserverà questo 2016....anche se al momento miro alla laurea magistrale :p

E a voi com'è sembrato questo 2015? Quali sono i vostri buoni propositi per questo 2016? Ho letto tanti pareri su Facebook ma mi farebbe piacere leggere qualche commento anche da parte vostra! :)
Nel frattempo vi faccio tantissimi auguri di Buon Anno Nuovo, che questo 2016 vi porti a realizzare i vostri sogni, a mettervi in gioco e vi doni tanta gioia nei cuori! 

Un abbraccio e a prestissimo!

2015-11-28

A Fairy Tale


A FAIRY TALE

Start of spring;
      heart in bloom;
      our whisperings
      in sunlit rooms.

Summer was felt
      a little more;
      in autumn I
      began to fall.

When winter came
      with all its white,
      you were mine
      to kiss goodnight.


~ Lang Leav, Love & Misadventure


2015-11-26

Akai ito

La leggenda del filo rosso 赤い糸 (akai ito) del destino, è una credenza molto diffusa in Giappone, che si rifà a un’antica leggenda cinese. 
La leggenda narra che ognuno di noi nasce con un invisibile filo rosso legato al mignolo della mano sinistra. Questo filo ci lega indissolubilmente alla persona cui siamo destinati: il grande amore, per noi occidentali la nostra anima gemella. Le due persone così unite, sono destinate a incontrarsi, non importa il tempo che dovrà passare, le circostanze o le distanze che le separano. Perché, il filo rosso, sarà lunghissimo e fortissimo e non si spezzerà mai. Sarà lo stesso destino a tenerlo saldo e unito finché esse non s’incontreranno. 



Durante la Dinastia Tang, un tale di nome Wei, i cui genitori erano morti quand’era molto giovane cercò per tanto tempo una donna da sposare e con cui creare una famiglia, ma non ci riuscì. Una sera, arrivò nella città di Song e in una locanda un uomo gli disse che la figlia del governatore sarebbe stata la donna giusta. L’indomani mattina, Wei incontrò sui gradini di un tempio un vecchio che leggeva un libro in una lingua incomprensibile e gli chiese cosa fosse. Il vecchio rispose che lui veniva dall’aldilà e che era lì per occuparsi delle faccende umane, soprattutto dei matrimoni.
Disse a Wei che la sua anima gemella aveva solo tre anni ora e che avrebbe dovuto aspettare quattordici anni prima di incontrarla e averla tutta per sé. Così Wei, curioso, si fece accompagnare al mercato per vedere la sua futura sposa. Deluso dalla povertà in cui viveva la bambina, decise di ucciderla per essere sicuro di poter scegliere lui chi sposare. Mandò quindi un suo servitore ad accoltellarla e quando quello tornò, gli disse che l’aveva colpita in mezzo agli occhi. Wei proseguì più tranquillo la sua vita, dimenticandosi di quella storia. Trascorsero quattordici anni senza riuscire però a trovare una sposa adatta a lui. Ormai viveva nella città di Shangzhou, benestante, e il governatore di quella città gli offrì in sposa sua figlia. Finalmente Wei ebbe una moglie e incuriosito da una pezza che le copriva la fronte, le chiese dove si fosse procurata quella cicatrice. Lei rispose che all’età di tre anni un uomo cercò di ucciderla al mercato. Così Wei rivelò tutta la verità e capì che quel vecchietto del tempio aveva ragione: sin dalla nascita siamo destinati a qualcuno e che niente e nessuno può rompere quel legame.

2015-02-02

Once upon a time there was a perfume bottle


 C'era una volta una boccetta di profumo...
Quanti di voi hanno mai finito un profumo e hanno buttato via la boccetta perché non sapevano che cosa farci?

Negli ultimi due giorni ho fatto ordine nell’armadio perché volevo sbarazzarmi di alcuni vestiti che non mi stanno più e perché entrambi i miei armadi avevano bisogno di venir riorganizzati (amo quando le cose sono al loro posto). Mentre pulivo, ho trovato una boccetta vuota di un profumo che i miei genitori mi avevano regalato per il mio 15esimo compleanno: si tratta With Love, primissimo profumo di Hilary Duff. Adoro questo profumo tanto che ne ho una seconda boccetta, comperata nel 2010 quando ero a Boston, che però uso solo per occasioni speciali. Ma che dire della boccetta in sé? Io trovo che sia davvero carinissima e infatti mi dispiaceva buttarla via, per questo l’ho tenuta nella sua confezione originale per anni, tra i vari maglioni che avevo in armadio.
Sapevo che ci avrei fatto qualcosa anche se non sapevo esattamente cosa…fino a ieri.
Ci sono moltissime cose che si possono fare con le boccette vuote dei profumi: se l’apertura è grande abbastanza, le si possono usare come contenitori per piccoli oggetto come ad esempio gioielli. Non nel mio caso però, dato che l’apertura non è sufficientemente ampia nemmeno per un piccolo anellino. Le boccette possono venir usate anche come piccoli contenitori per la cucina, centritavola per occasioni speciali oppure per contenere dei profumatori d’ambiente. Ancora meglio, si possono riempire le boccette di profumi fatti in casa, organici oppure acquistati.
Nonostante le diverse idee di riciclo, io ho deciso di optare per un vasetto carino dove metterci dei fiori.
Realizzarlo è stato davvero semplice:
con delle pinze ho tolto con attenzione la parte superiore con il tappo, dopodiché ho pulito il vetro con un panno imbevuto d’alcool. Per precauzione, mio papà mi ha inoltre aiutata nel limare l’apertura della boccetta siccome il vetro era un po’ tagliente. Dopodiché ho preso un laccetto rosso e dei fiori finti (dell’epoca di quando facevo danza classica, li avevo indossati per uno spettacolo quando avevo 5 o 6 anni) e li ho sistemati per benino nella boccetta vuota.
Trovo che questa sia un’idea di riciclo molto semplice e carina e il risultato è senz’altro sfizioso e in qualche modo elegante.

 How many of you have ever finished a perfume bottle and threw it away because didn't know what to do with it?  In the past two days I have been cleaning up my closet because I wanted to get rid of the clothes that don't fit anymore and because both my wardrobes needed a fresh re-organization (I love when my stuff is neat). While cleaning, I found this old and empty scent bottle my parents bought me for my 15th birthday: With Love by Hilary Duff. I absolutely love this perfume and that's why I own a second bottle (bought in 2010 when I was in Boston). I rarely use it though - only for special occasions. But what about the bottle? It is so cute and fancy I didn't feel like throwing it away and that's why I have kept it in its original box among jumpers for years.
I knew I would have done something with it, I just didn't know exactly what... until yesterday.There are multiple things you can do with your empty perfume bottles: if the openings are large enough, you can also use them for containers for small objects like jewelry. Not my case though, as the bottle is not that large enough even for a small ring. You can even use them for kitchen containers, centerpieces for special occasions or to contain homemade room sprays. Better yet, you can fill the bottles with homemade, organic or purchased perfumes.Despite the multiple recycling ideas, I came up with this one: what about a cute flower or bud vase?
It was really easy to do. All I did was taking carefully the cap off with tweezers, then I cleaned the bottle with a clean cloth soaked in rubbing alcohol. My dad helped me with smoothing the bottle opening as it was a little sharp (as a precaution). Then I took a cute red lace and some fake flowers (from my ballerina's old times - I wore them for a ballet performance when I was 5 or 6) and put them in the perfume bottle.I think this is a very easy and cute way to recycle an old perfume bottle and to make something fancy and somehow classy.

2015-01-16

Let's be more organized.

Uno dei miei buoni propositi per l'anno nuovo è di essere una blogger decente, quindi ho deciso di organizzare i miei post principali secondo sette diverse categorie, una per ogni giorno della settimana. Inizio Lunedì prossimo.
So bene che probabilmente non riuscirò a scrivere ogni giorno (però ci proverò), ma almeno facendo così cercherò di essere più costante e meno imprevedibile su cosa andrò a parlare nei miei post.
Mi è stato detto diverse volte che sono una persona eclettica, siccome ho molti interessi e sono curiosa per natura, ma non penso che questo sia necessariamente un difetto, no? :)

Quali sono i vostri buoni propositi per l'anno appena iniziato?

Tra l'altro ho appena sistemato la grafica del blog, con un look un po' più semplice ma al tempo stesso d'effetto. Vi piace? Qualche consiglio?
Sono sempre aperta nell'accettare consigli e pareri, non si smette mai di imparare e di voler migliorare!





As one of my New Years Resolutions was to be a decent Blogger, I decided to organize my main posts into seven different categories, one for each day of the week. I am starting on Monday.
I know I won't probably blog every single day (although I will try), but at least I am trying to be more constant and less unpredictable about my posts, maybe. 
I've been told I am an eclectic person and I totally agree with that: I have indeed too many interests and I am curious by nature, but this shouldn't be a weakness, should it? :)
What are your New Years Resolutions for this 2015?
 By the way, my blog got a style restore! Its look is simple but nice. Do you like it? Any comments?I am always open when it comes to suggestions, you never really stop learning and improving! 

2014-12-31

Goodbye 2014.

Tic Toc. Tempo di tirare le somme per l'anno appena trascorso.
Se ripenso a questi ultimi dodici mesi credo che rischierei di perdere il conto di tutte le cose che ho fatto.  È stato un anno molto movimentato, lo devo ammettere. Dal Regno Unito in cui mi sono recata per l'Erasmus, Israele e Palestina ad Aprile per un viaggio che mi ha sconvolto la vita in positivo, fino all'estate passata a studiare a Berlino. In un solo anno non ero mai stata in così tanti posti, ma questo mi ha fatto ancora più capire che cosa e dove vorrò essere in un prossimo futuro. Nel mezzo tanti altri spostamenti in giro per l'Italia, tanti sorrisi, amici nuovi ed altri ritrovati, tanta buona musica e nuovi ma allo stesso tempo grandi traguardi raggiunti. Eh si, mi sono perfino laureata e sebbene ogni tanto vorrei prendermi una pausa da tutto, sto già proseguendo con la specialistica: so cosa farò in questi due anni, ma quello che verrà dopo è ancora un mistero per me, un mistero tuttavia elettrizzante. Come una scarica di energia a lungo termine: da qualche parte andrò, da qualche parte mi realizzerò. Nel mio cuore so a cosa sono destinata, ora lavoro sodo per rendere tutto reale. Ci riuscirò? Io non perdo la speranza, perché nonostante tutto l'importante è NON FERMARSI MAI.
Un altro nuovo anno si chiude, ma davanti a me c'è una strada in salita che non ho paura di intraprendere. 
Buon Anno 2015 a tutti!


2014-05-02

La musica! Una magia al di là di tutto ciò che facciamo! (Albus Silente)

 

La mia vita è la musica, c'è poco da fare. Fin da piccola cantavo nei lunghi viaggi in macchina, fregandomene se ero intonata o meno, e i miei genitori sorridevano perché sapevano che era ciò che mi rendeva felice. Quando avevo 4-5 anni passavo i pomeriggi dai nonni di mio cugino chiedendo se potevo suonare il pianoforte, affascinata da quello strumento dai tasti infiniti e dal suono melodioso, attendendo con impazienza fino a quando non sarei stata reputata sufficientemente "grande" per poter iniziare a suonare pure io. Ho iniziato con una mini-pianola, ereditata dal mio cugino musicista, ma i tasti erano troppo piccoli e stretti sebbene le dita fossero quelle di una bambina di sei anni. A sette anni il primo pianoforte. A undici l'audizione in conservatorio, dove ho poi passato otto anni in cui mi dividevo tra scuola e musica, questo non senza difficoltà ovviamente perché entrambe richiedono un grande impegno e costanza. Durante gli anni delle medie scopro la chitarra e inizio ad imparare strimpellando i primi accordi. A quattordici anni ritrovo quella passione che nutrivo per il canto quasi per caso, in quei mesi difficili diventa la mia unica ancora di salvezza, ciò che mi tiene ancora a galla mentre tutto sta precipitando in un vortice. Tutto ruota nuovamente intorno alla musica. A diciassette anni inizio finalmente a fare le cose sul serio, imparando a fare della voce il mio strumento principale, nonché preferito. A quasi ventidue anni continuo e non mi arrendo: la strada è in salita, ma così è anche la vita. Non sarò perfetta, ma ci metto tutta me stessa in quello che faccio.
Tutto per me ruota intorno alla musica, magia senza la quale sarei completamente persa.

2014-04-01

Pokémon Challenge: la sfida di Google Maps

Per molti potrebbe sembrare l'ennesima bufala da Primo Aprile, per altri una nuova sfida.
Di cosa sto parlando?
Proprio ieri, Google Maps ha pubblicato su YouTube un video che nel giro di poche ore ha ottenuto più di due milioni di visualizzazioni e ha fatto senz'altro discutere. Il suddetto video invita tutte le persone che possiedono uno smartphone con l'utima versione di Google Maps a girare per il mondo nella speranza di trovare dei Pokémon.
Non nego che uno dei sogni della bambina che ero un tempo (oltre al ricevere la fatidica lettera di Hogwarts una volta compiuti 11 anni), fosse partire per il mondo in sella alla mia bicicletta per catturare Pokémon e sfidare numerosi allenatori. Che poi io abbia potuto fare lo stesso senza il bisogno di uscire dal giardino di casa mia è un'altra cosa.
Tornando alla sfida di Google Maps: l'intento è di trovare tutti e 150 Pokémon sparsi per il globo e ottenere così il titolo di Pokémon Master. In questo caso non serve prendere il primo volo disponibile per le isole Galapados o per Seattle nella speranza di incontrare Pikachu, ma basta armarsi di pazienza e scoprire gli angoli nascosti del nostro globo direttamente dall'applicazione Mappe. Il tutto entro mercoledì 2 aprile 2014, ore 2:00 PDT (della serie: se non vi passa nulla sapete come spendere il vostro prezioso tempo).




2014-03-31

Nuvole illusorie.



È come un circolo vizioso. 
All'inizio non ci pensi, ma poi ci ricaschi, speri, t'illudi, credi a ciò che ti viene detto ed inaspettativamente (o forse no, perché nel profondo sai che questo perenne stato di quiete non subirà mai alterazioni drastiche di alcun tipo) precipiti giú, sempre più giú, scoprendo che in realtà la nuvola che credevi fosse lì pronta a sostenerti è in realtà un'illusione, un fumo nero, vecchio e consumato. 
Nonostante i mille avvertimenti ci ricaschi sempre, piccola ingenua, e risalire si fa sempre più difficile. 
Sciocca, perché non ti rassegni all'evidenza anziché farti male di continuo? 
Le nuvole sono solo vapore acqueo che prima o poi porta solo e soltanto pioggia. 
Ma tu speri ancora in quel raggio di sole spento da chissà quanto tempo. Quale stupida utopia ragazza mia!!
Quando imparerai veramente? Sono nuvole illusorie.

2013-10-18

Bitch Hill


Piove e c'è vento. Decido di prendere un autobus anche perché impigrita dal brutto tempo non ho molta voglia di risalire per la fantastica Bitch Hill (una collina definita "stronza" perché per scendere potresti andarci anche di culo - chiedo scusa per il termine ma non c'è maniera più esaustiva per spiegare la cosa - ma per salire tocca camminare a 45° gradi, grazie gravità!). Un tipo mi dice il numero che dovrebbe passare vicino alla via dove abito e io, fiduciosa, gli dò ascolto. Arriva l'autobus, salgo, convinta dico che devo andare in un posto che si chiama Llf...qualcosa (la maggior parte dei posti qui inizia con Ll e altre lettere messe sicuramente a caso). Pago una sterlina e trenta e mi siedo. Il bus parte, inizia ad uscire dalla città andando in direzione completamente opposta a quella dove dovevo andare. Vedo distese di prati verdi e pecore, mucche e ancora pecore. No, c'è qualcosa che non va, non è lì che dovevo andare. Vado dall'autista e gli chiedo in quanto tempo sarebbe ritornato in centro a Bangor, da dove il bus era partito. Mi dice 19:30. Guardo l'orologio: sono le 17. Miseriaccia. Cerco di non farmi prendere dall'ansia e gli chiedo se c'è un modo per tornare prima. Mi consiglia di scendere alla fermata successiva di un certo villaggio di cui non conosco nemmeno il nome e di prendere l'autobus con lo stesso numero ma che va in direzione opposta. Scendo e devo stare attenta a non volare via assieme ai vari cartelloni che danzano senza sosta nell'aria. Fortuna vuole che in due minuti arriva l'autobus che mi avrebbe riportata al punto di partenza. Spiego all'autista la situazione e gli chiedo se devo pagare il biglietto. Mi dice che non serve e che il suo autobus mi avrebbe portata dove desideravo, ma io gli dico che in realtà mi va bene tornare alla stazione degli autobus. 'Okay' mi dice.
Dopo mezz'ora arrivo al punto di prima, scendo dal bus e decido di camminare nonostante la pioggia e il vento. Inevitabile è l'incontro con la poco amata collina stronza, ma stringo i denti e a testa alta la supero.
Morale della giornata: ho investito 1,30£ in una lezione che non dimenticherò mai. Non mi fiderò più delle indicazioni altrui, non prenderò più un autobus se l'alternativa è camminare, indipendentemente se per un quarto d'ora o un'ora intera. Io e la collina stronza dovremo diventare per forza amiche.


Bitch Hill — l'apparenza inganna.

L'università vista dai piedi della Bitch Hill.

Pioggia e mercato.

2013-08-26

Mondo Capovolto

Oggi a lezione la nostra insegnante ci ha mostrato delle immagini che volevano farci riflettere sulla situazione ambientale odierna, sul Global Warming e sullo spreco di risorse primarie.

2013-08-08

Pasto frugale


Oggi, all'ora di pranzo, siamo stati invitati a mangiare qualcosa in una sala davanti all'università. 
"Cibo gratis", queste sono le parole che molti hanno pronunciato o anche solo pensato, questo era il fine di molti: non spendere nulla per riempirsi lo stomaco. Non nego d'essermi inizialmente aggiunta a quest'idea iniziale, se non fosse che siamo stati accolti calorosamente da un simpatico uomo, rivelatosi essere il parroco dell'università, e da un paio di telecamere e persone varie che volevano documentare l'evento. Oggi hanno infatti inaugurato in questa sala adibita a cucina (e come mostratoci successivamente in un angolo, anche cappella) un luogo modesto dove poter mangiare insieme e rallegrarsi.

2013-04-16

#prayforboston

© PandaLikes  & A Panda Piace - Pagina Facebook
Faccio fatica a cacciare dentro le lacrime mentre scrivo queste parole. Ma anche se è quasi l'una di notte sento che è giusto farlo perché come minimo trovo uno sfogo, un modo per liberare la mente buttando giù delle parole, quello che sento dentro.
Nell'ultimo paio di ore internet è stato bombardato (che parola...soprattutto visto l'accaduto) da articoli, trends su Twitter e post su Facebook dedicati alle esplosioni di bombe piazzate nel centro di Boston, in vista del termine della Maratona di Boston.
Se non fosse stato per mio padre che mi ha scritto un messaggio per chiedermi se fossi venuta a conoscenza dell'accaduto, probabilmente l'avrei scoperto appena qualche ora dopo.

2013-04-14

Bentornata Primavera!

L'aspettavo con ansia già a Marzo, ma a quanto pare la Primavera ha preferito farsi desiderare per sbocciare in men che non si dica appena a metà Aprile. Addio parka, sciarponi, berretti, guanti e UGG; benvenuti shorts, magliette, vestitini e gonne!
Amo questa stagione perché rappresenta un po' l'inizio di tutto: amo il sole, vedere i fiori sbocciare in una multitudine di colore, le api che ne succhiano il nettare, il cinguettio degli uccellini...tutti elementi che mi mettono di ottimo umore nonostante tutto.

2013-03-21

FdG e FdR: Joy and Faith


Mi sento terribilmente in colpa per non aver aggiornato il blog negli ultimi tempi, so di non avere scuse...o meglio: le intenzioni di postare c'erano, ma più passava il tempo e più mi rendevo conto che anche se ritardavo non sarebbe importato a nessuno. E più ritardavo più rimandavo anche tutte le altre cose che avrei voluto scrivere, con conseguente abbandono del blog stesso. Perché si, diciamocelo chiaro e tondo: ho abbandonato il blog per qualcosa come quattro mesi, e in quattro mesi possono accadere diverse cose. Ci si può trasferire, ci si può sposare, si può venir ammessi in qualche prestigiosa accademia, si può decidere di girare il mondo, si può girare il mondo (beh ce chi l'ha fatto in 80 giorni, che sono quasi quattro mesi, giusto?). 
Comunque lo so, non è il mio caso, e a meno che non dica che sono andata a vivere in mezzo al nulla dove non c'era né elettricità, né connessione a internet, non sarei poi tanto credibile. Ma penso che tale storia non reggerebbe comunque proprio perché non vera.

Ad ogni modo DON'T WORRY, sono tornata anche perché avevo finalmente qualcosa da raccontare.

FdG e FdR. Qualcuno si chiederà per cosa stanno queste sigle? Semplice: Festa dei Giovani (FdG) e Festa dei Ragazzi, svoltesi quest'anno il 3 ed il 10 marzo al PalaArrex di Jesolo (VE).

2012-11-10

...e Lucca Comics 2012 fu.


Ed eccomi qui, a narrare della mia avventura Pisano-Lucchese. Parlerò quindi di queste tre splendide giornate (come se non ci fossero altri blog o siti dedicati a tale evento), ma sarò breve.
Foto di gruppo con Francesca e Giovanni

Sono stati due giorni intensi (diciamo due perché il giorno che siamo arrivati a Pisa era venuto giù il finimondo e quindi siamo rimaste in camera a giocare a carte e ad aspettare per un'ora e mezza che il ragazzo del take away ci portasse la pizza - avete mai assaggiato una pizza che si è letteralmente presa una lavata di piogga? Ecco, non fatelo che è meglio), ma ricchi di esperienze, incontri e anche nuove amicizie.

2012-09-28

Radiohead - 26 Settembre '12


Non ci sono parole per descrivere questo concerto. Vedere una band che adori dal vivo è sempre un'emozione fortissima.

Riporterò quindi un articolo di giornale che rispecchia e descrive al meglio la serata, pubblicato dal sito del Corriere del Veneto, nell'attesa di poter aggiungere magari qualche nota in merito io stessa (così pecco di originalità, ma pazienza).
Appena ho tempo vedrò di caricare inoltre su YouTube un paio di video girati al concerto. :)

2012-09-23

Giornata di pioggia: è arrivato l'Autunno

Oramai si può dire che l'Autunno è ufficialmente iniziato, e con esso anche la scuola.
Nel mio caso, una volta tornata da Vienna, sono stata occupatissima a studiare per gli esami all'università e per dei concerti a cui ho preso parte.
Basti pensare che sono tornata da Vienna il 1°Settembre e la mattina del giorno dopo avevo già prove per il concerto della CAM Arte & Musica (scuola dove studio canto moderno) per l'evento della Sagra delle Raze indetto come ogni anno dal comune di Staranzano, un posto non molto distante da dove vivo.

2012-08-06



La voglia di alzarmi il lunedì mattina e fare pulizie in camera mia? Pari a zero, anche se una volta finito tutto la soddisfazione è tanta.
Di natura sono - ahimé - piuttosto pigra, quindi tendo sempre a rimandare le cose...penso che l'unico modo per convincermi a sbrigarmi e a riordinare camera mia sia guardare su Tumblr, Pinterest o WeHeartIt fotografie di stanze, dettagli e quant'altro. Non so voi ma io amo perdere ore nell'osservare i minimi dettagli di ogni foto che rappresenta una camera da letto o una qualsiasi stanza della casa.