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2016-01-02

Tirando le somme di questo 2015

Il 2015 si è ufficialmente concluso, anche se m'è parso che già il 31 dicembre la gente avesse iniziato ad augurare un buon 2016 quando effettivamente la mezzanotte non era scattata e le bottiglie erano ancora da stappare.
Scrivo in un ora tarda di sabato 2 convinta che sia ancora giovedì perché effettivamente le vacanze di Natale mi scombussolano sempre un po', soprattutto ora che non frequentando più le scuole del'obbligo mi ritrovo a tornare tra i banchi appena a Febbraio (ma tocca comunque studiare per gli esami di fine mese).

Il 2015 è stato un anno interessante, appena due mesi prima (a Novembre 2014) mi ero laureata alla triennale ed avevo ripreso subito l'università con i corsi della magistrale. Al tempo stesso avevo iniziato a fare i colloqui di lavoro (sia lodato Skype) che mi hanno poi portata a lavorare negli Stati Uniti la scorsa Estate. So che non ho scritto molto quando ero oltre oceano, ma dopo il lavoro volevo potermi godere un po' l'aria americana e le persone che ho avuto modo di conoscere lì, perché tre mesi e mezzo passano velocemente e stare lontana dai social media (a parte quel minimo che poteva garantire ai miei a casa la tranquillità di sapere che tutto andava bene) non può che giovare oggigiorno.


Monogrammed mug by Anthropologie; PJ t-shirt by Forever21


A Gennaio l'esperienza di Cavallino (Venezia); a Febbraio la Festa dei Giovani a Jesolo; a Marzo ho rivisto alcuni amici dell' Officina del Sole a Bologna; ad Aprile ho passato una giornata a Trieste con una mia amica inglese conosciuta durante l'Erasmus; a Maggio tra gli esami universitari e impegni vari sono volata a Milano per richiedere il visto lavorativo e ho rivisto una mia carissima amica che studia lì; a Giugno ho dato i miei ultimi esami del primo anno in università e sono poi partita alla volta di Ocean City; a Luglio ho festeggiato i miei 23 anni e il 4 luglio con un BBQ tipicamente americano, mi sono ambientata completamente a lavoro e ho visitato Washington DC; ad Agosto sono stata due giorni alle Cascate del Niagara e la settimana dopo ho visitato Philadelphia; a Settembre ho dovuto salutare a malincuore tutte le persone che avevo conosciuto ad OC, ma ho avuto modo di passare quattro splendide giornate ad Orlando, in Florida, dove ho avverato un sogno che avevo nel cassetto dal 2010: visitare il Wizarding World of Harry Potter. Ho scattato un miliardo di foto in quei giorni e sebbene abbia voluto già scriverne a riguardo sul blog, mi sono presa del tempo perché devo finire di sistemarle ed eventualmente montare un video con delle riprese che ho fatto lì, così eventualmente se avrete la possibilità di andare a visitare gli Stati Uniti saprete che non potrete assolutamente rinunciare ad una visita agli Universal Studios di Orlando. Ad Ottobre ho ricominciato il secondo anno di magistrale, sono stata a Venezia con due amiche e un weekend ho preso il treno per andare a Firenze e riabbracciare alcuni amici e i The Sun che oramai non vedevo dal concerto dell'anno prima a Funo di Argelato (BO), il 31 sono anche stata a Thiene per passare la serata con alcuni amici; a Novembre c'è stato il Social Day UNIUD a cui ho collaborato con entusiasmo tanto che siamo andati anche a parlarne in diretta su Rai Radio 1. Infine a Dicembre ho studiato per alcuni esami, c'è stata la cena di auguri del Leo Club di Udine di cui sono aspirante socia, e proprio pochi giorni fa sono stata a Parma per un weekend dove al Campus Industry i The Sun hanno tenuto un concerto e dove abbiamo avuto tutti modo di festeggiare insieme (i ragazzi e noi membri dell'Officina del Sole) il dopo Natale e a farci gli auguri per l'anno nuovo.



Tirando le somme è stato un anno interessante, ricco di esperienze nuove e di amici trovati e ritrovati. È stato un anno impegnativo ma al tempo stesso ricco di sorprese. A questo punto non posso che essere curiosa di scoprire che cosa mi riserverà questo 2016....anche se al momento miro alla laurea magistrale :p

E a voi com'è sembrato questo 2015? Quali sono i vostri buoni propositi per questo 2016? Ho letto tanti pareri su Facebook ma mi farebbe piacere leggere qualche commento anche da parte vostra! :)
Nel frattempo vi faccio tantissimi auguri di Buon Anno Nuovo, che questo 2016 vi porti a realizzare i vostri sogni, a mettervi in gioco e vi doni tanta gioia nei cuori! 

Un abbraccio e a prestissimo!

2015-07-04

American Dream

Con oggi sono passate ufficialmente tre settimane dal mio arrivo negli States. Non sono riuscita a trovare del tempo per scrivere qui perché tra lavoro ed altri impegni non sono proprio riuscita a connettermi.
Mi trovo ad Ocean City, una località balneare del Maryland che si affaccia direttamente sull'Oceano Atlantico. Per un'amante del mare come me è decisamente il paradiso. Mi pesa perfino di meno dovermi alzare presto la mattina per andare a lavoro perché con la bicicletta posso percorrere la boardwalk che costeggia la spiaggia e lasciare che la brezza mattutina, unita al profumo dell'oceano, mi spettini i capelli.  È una sensazione indescrivibile e bellissima.
Mi sono adattata fin da subito allo stile di vita americano, complici anche le mie coinquiline e il nostro landlord che ci tratta un po' come se fossimo sue figlie. Stasera ha organizzato una festa in giardino per il 4 luglio: in programma ci sono barbecue, fuochi d'artificio e tanta allegria. La settimana scorsa ci ha invitate invece a fare una vera colazione all'americana con waffles, pancakes, patate dolci, frutta ed altre prelibatezze. Non essendo abituata a mangiare così tanto come gli americani ho preferito provare a piccole dosi un po' di tutto.
Ieri invece era il mio compleanno e dopo aver passato il pomeriggio a saccheggiare Tommy Hilfinger e Coach con la scusa che se non me li faccio io i regali ora che sono lontana da casa non me li fa nessuno, la sera io ed alcune amiche siamo andate a festeggiare al Seacrest, un locale davvero cool con una forte essenza Jamaicana. Ho girato per tutta la serata con una coroncina in testa (idea delle mie coinquiline che mi hanno detto che qui funziona così - fidati!) e ho perso il conto di tutte le persone che vedendomi mi hanno fatto gli auguri e hanno voluto scambiare alcune parole.
Le persone qui sono molto simpatiche e disponibili e anche con i colleghi di lavoro mi trovo benissimo. Parlo inglese dalle 6 alle 8 ore al giorno lavorando al Front Desk del Grand Hotel e sto acquisendo sempre più sicurezza e scioltezza nel parlare con gli sconosciuti. Punto a favore per vincere la mia immensa timidezza :)

Non vedo l'ora dei fuochi artificiali di stasera. Poi ora che ho trovato anche la canotta perfetta per l'occasione, sono pronta per festeggiare anche oggi!

2015-06-01

Di nuovo in partenza.

In questi giorni mi sto preparando fisicamente e psicologicamente  ad un nuovo viaggio, ad una nuova avventura, che mi porterà per un paio di mesi dall'altra parte del mondo.
Ultimamente sono stata molto occupata tra università, esami, progetti ed incontri di vario genere, per cui per un paio di settimane ho lasciato il blog in 'pausa'.
Ma sto per ritornare ad aggiornare con nuove foto e spero nuove storie. Oramai manca davvero poco.
Vorrei condividere un pensiero che risponde alle numerose domande che mi capita di ricevere sul perché mi piaccia tanto viaggiare e sul perché sono sempre in giro. Questa è la mia risposta:

Il bello del viaggiare e di scoprire posti nuovi è che in ognuno di questi lasci almeno un pezzettino del tuo cuore, a tal punto da aver lasciato il cuore in talmente tanti posti che diventa inevitabile non sentirsi parte di qualcosa di più grande, sentirsi cittadino del mondo.

A prestissimo :)
 In these days I am getting physically and psychologically ready for a new journey, a new adventure that will lead me on the other side of the world. I have really been busy lately because of university, finals, projects and meetings and that's the reason why I had to set my blog in the 'pause' mode. But now I am finally back with new photos and hopefully new stories. It's just about time.

I would also like to share my answer to all those people who keep asking me why I absolutely love traveling:

The best part of traveling and discovering new places is that you leave a tiny piece of heart in each place you visit, therefore it's absolutely normal to feel part of something bigger, to start considering yourself as citizen of the world.
 See you very soon! :)

2015-01-27

Rev 21:5


Ho passato proprio uno splendido weekend.
Il posto era veramente calmo e stupendo, in un posto chiamato Cavallino Treponti in provincia di Venezia, con vista sul Mare Adriatico, perfetto per la meditazione.
Il tema di questi giorni era una citazione dell'ultimo libro del Nuovo Testamento: "Ecco, faccio nuove tutte le cose!" (Apocalisse 21:5).
In questi giorni ho imparato a guardare alle cose in maniera diversa e ad aprire il mio cuore al creato. In più ho potuto riabbracciare amici a me molto cari dopo del tempo e non potrei essere più felice di così per questo :)

Apocalisse 21:5 (C.E.I.)
E colui che sedeva sul trono disse: "Ecco, io faccio nuove tutte le cose"; e soggiunse: "Scrivi, perché queste parole sono certe e veraci." 


What an amazing weekend I had.
The location was so peaceful and stunning, in a place called Cavallino Treponti near Venice, with a beautiful view in front of the Adriatic Sea, perfect for meditation.
The main theme of these days is a quote from the last book of the New Testament: "I am making everything new!" (Rev 21:5)
In these days I learnt how to look at things in a different way and how to open the eyes of my heart and to finally hug some dear friends of mine after a long time and I couldn't be happier for that! :)

Revelation 21:5 - New International Version (NIV)


He who was seated on the throne said, “I am making everything new!” Then he said, “Write this down, for these words are trustworthy and true.”


Amici dell'Officina del Sole 

2015-01-10

Un po' di casa.

Finora ho sempre scritto il mio blog in italiano, nonostante ciò ho deciso per il nuovo anno di scrivere sia in italiano che in inglese, così da poter dare la possibilità anche ad amici che non parlano l'italiano di leggere e capire di cosa parlo (soprattutto dopo che un'amica mi ha detto che avrebbe usato Translate --no no no non mi piace).
So far I have always written my blog in my mother tongue --Italian. Nevertheless, for the new year I decided to start writing in both Italian and English, so this might help some friends of mine who don't speak Italian but would like to read and understand what I talk about.

2014-08-13

Cruccolandia

Mi trovo in territorio crucco già da dieci giorni, tanto che mi sento in dovere di fare qualche piccola considerazione (anche per scrivere qualcosa sul blog, dato che sono sempre in giro ma non ho ancora imparato ad essere costante nell'aggiornarlo).
Credevo che la Germania fosse un gran paese, avanti rispetto all'Italia, fino a quando:
- trovare una connessione WiFi disponibile è un po' come trovare un ago nel pagliaio; per fortuna c'è Starbucks;
- ho perso il conto dei video musicali su YouTube che non sono visualizzabili, manco fossi a Narnia;
- la gente si stupisce se dico loro che vengo dall'Italia perché "gli italiani non sanno parlare l'inglese e tu suoni molto americana" (grazie Renzi?) tenterò col tedesco la prossima volta. In compenso il ragazzo che mi ha detto questo era moooolto, molto carino e simpatico (del resto chi altri vuoi trovare da Hollister? - a buon intenditor poche parole);
- vespe ovunque, e non mi riferisco ai motorini.

Per il resto è una figata e pare sia già Autunno.
Appena mi trasferisco permanentemente da Starbucks vedrò di raccontare che cosa ho fatto in questi giorni con qualche foto allegata, in fondo qualcosa da raccontare c'è sempre.




13 AGOSTO 1961: esattamente 53 anni fa sorgeva il muro di Berlino
Quando le cose mi vanno male, non vado in farmacia, ma in libreria.

Berliner Fernsehturm

Poster di Revenge, non potevo non fotografarlo.

2014-07-09

Un invito, poi un viaggio...ora il racconto.

Era una cosa che volevo tenere principalmente per me, ma in seguito a quanto sta accadendo in questi ultimi giorni nel Medio Oriente, mi sento quasi in dovere di raccontare l'esperienza che ho passato ad inizio aprile in quei territori e perché tutta questa situazione mi tocchi nel profondo, sebbene talvolta io creda che alcuni non riusciranno a capire che cosa si prova nel vedere una terra cara vivere una situazione così terribile, poiché è più facile ascoltare le notizie in maniera passiva e forse talvolta addirittura apatica.


Un invito, poi un viaggio.
È tutto iniziato così. Come dice il testo della canzone "Betlemme" da cui sono tratte tratte queste parole, tutto parte da un invito che ho deciso di accogliere quando mi trovavo ancora nel Regno Unito e che mi ha recentemente portata a fare un viaggio indimenticabile in quelle terre del Medio Oriente in cui si narra che sia partito tutto.
A fare da colonna sonora al viaggio le canzoni dei The Sun, band vicentina formata da quattro ragazzi (Francesco, Matteo, Gianluca e Riccardo), che con la loro importante presenza hanno saputo animare queste giornate rendendole speciali e al tempo stesso indimenticabili.




2013-12-19

Birmingham Christmas Market

Lo scorso 14 dicembre sono andata a Birmingham per il Frankfurt Christmas Market & Craft Fair.
Il bello di questo mercatino natalizio è l'aria tipicamente tedesca che si respira in questi giorni, a partire dai dolcetti tipici tedeschi decorati con scritte varie, al Glüchwein (tipico vin brulè tedesco).
Nonostante sia andata lì soltanto in giornata, ho avuto occasione di girare tranquillamente a piedi scoprendo la città e scattando alcune fotografie. In questo caso lascio quindi che siano gli scatti a parlare da soli ;)


2013-11-28

Differenze.



Le ultime due settimane non sono state stressanti, di più.
Tra traduzioni da consegnare entro il giorno dopo, essay da duemila parole, handout da analizzare e su cui scrivere una relazione da millecinquecento parole, libri interi da leggere per il seminario della settimana dopo. Niente scherzi, qui si lavora sul serio.
Ma tutti quelli che dicevano "Tranquilli, l'Erasmus sarà una passeggiata, non si fa nulla e ti danno voti alti", sono davvero stati in Erasmus o parlano per sentito dire? Ma soprattutto: hanno almeno la vaga idea della stupidata che hanno sparato? Nulla viene dato a gratis, e qui tocca rimboccarsi le maniche non due, ma tre volte in più rispetto all'Università che frequento in Italia., perché i professori saranno anche disponibili e tutto, ma richiedono TANTO impegno da parte di ogni singolo studente con scadenze che non si possono non rispettare. Nonostante questo, però, mi piace così com'è, perché almeno l'impegno costante viene premiato e si viene giudicati per l'intero percorso semestrale, e non solo da un esame per cui, gran parte delle volte, più che per lo studio di per sé, si tratta di una grande botta di culo.
Ci sarà un motivo se le università anglosassoni, o comunque straniere, sono di gran lunga più valide di quelle italiane. È il sistema nostro che non funziona. E più sto qui, più mi rendo conto di che incubo sarà ritornare a casa. 


2013-11-23

Edimburgo...che avventura!



Lo scorso weekend (15-17 Novembre) sono stata ad Edimburgo. Partenza prevista alle 6 del mattino.
Visto che nelle ultime settimane di svegliarmi me ne andavo invece a dormire a quell'ora, il giovedì 14 avevo deciso di fare la brava ragazza e andare a nanna alle 11. Avevo preso sonno quasi subito, se non fosse che verso l'una mi ero svegliata e non riuscivo più a riprendere sonno (credo d'avere qualche problema di jet lag sull'orario di Boston, peccato che a Boston ci sia stata tre anni fa lol). Non appena ero riuscita nuovamente a convincere Morfemo a cullarmi tra le sue braccia, ha iniziato imperterrito a suonare l'allarme con tanto di sirena e luci rosse dell'intero edificio. Un incendio in corso o una semplice prova d'evacuazione? Bisogna tener presente che nell'ultima settimana ci avevano fatto evacuare l'edificio per prova ben due volte. Ma la terza è la volta buona dicono, infatti una volta uscita dalla stanza il corridoio era pieno di fumo. L'incendio era scoppiato nella nostra cucina. Evviva.

2013-11-14

It does look like Hogwarts!


Ed eccoci qui alla seconda parte del post, dove posterò le foto scattate durante il tragitto per arrivare in università e foto ritraenti l'Università stessa.

C'è comunque da dire qualcosa su quest'università.
La Bangor University (in gallese Prifysgol Bangor) è stata fondata nel 1884 col nome "University College of North Wales" ed era parte delle tre università federali che componevano la University of Wales. Quando l'University of Wales è passata da università federale ad università confederale (organizzazione non-membership), l'University of Bangor ha così acquistato la propria indipendenza. Tra l'altro mi pare che questo sia accaduto piuttosto recentemente, nel 2009, tanto che i laureati di quell'anno potevano poi scegliere se laurearsi presso la University of Wales oppure la University of Bangor.
Attualmente la sede principale dell'Università è a Main Arts (e per mia fortuna tutte le lezioni che frequento si tengono qui), mentre ci sono altre sedi di diverse facoltà sparse per la città.


Ffriddoedd Site.


L'altro ieri pomeriggio era una bella giornata di sole quindi ne ho approfittato per uscire e scattare un paio di fotografie (amo amo amo le giornate soleggiate, soprattutto quelle autunnali).
Ho fatto qualcosa come 200 scatti e ho deciso di postarli qui sul blog, però suddivisi in due parti: questa è la prima, dove posterò delle foto del campus dove vivo adesso; nel prossimo invece scriverò dell'Università.

Innanzitutto, il campus qui è enorme. Ci sono in totale venti edifici, alcuni dai nomi impronunciabili, altri meno (Adda, Alaw, Arfon, Braint, Cefn y Coed, Crafnant, Elidir, Enlli, Ffraw, Garth, Glaslyn, Gwynant, Idwal, John Morris Jones, Llanddwyn, Peris, Reichel, Seiriol, Y Borth e Y Glyder). Per mia fortuna e al tempo stesso sfortuna  il mio è Enlli. Fortuna perché è facile da pronunciare, sfortuna perché è qualcosa come l'ultimo edificio del campus (Reichel a parte), quindi ogni volta mi tocca attraversare l'intero campus per andare all'Università, a ritirare la posta oppure a BarUno, il bar del campus. Ma pazienza, fare quattro passi non ha mai fatto male a nessuno, soprattutto se sono moltiplicati per millanta, non è vero?


2013-10-27

We all live in a Yellow Submarine!

Lo scorso 19 ottobre sono andata a Liverpool in giornata. È stata una cosa molto alla "mordi e fuggi" però, nonostante il poco tempo a disposizione, ho cercato di vedere il più possibile e di scattare tante fotografie.
Siamo partiti col pullman verso le 9 e mezza del mattino da Bangor e dopo due ore circa di viaggio siamo arrivati in città, più precisamente nella parte a sud ovest della città, dove ci sono i vari musei, tra cui quello dei Beatles.
Una volta sul posto ho capito che purtroppo nelle cinque ore di tempo libro che ci erano state date, non potevo permettermi di rinchiudermi in un museo e quindi ho dovuto abbandonare l'idea di visitare il museo della famosa band liverpooliana, sebbene mi sarebbe però piaciuto. In compenso ho acquistato la maglietta di Abby Roady (e uno sfizio è stato tolto).
Successivamente mi sono unita ad altri italiani (MALE per la lingua!!) e abbiamo fatto tappa obbligatoria da Starbucks per pranzo, poiché un ragazzo che era con noi non ci era mai stato in vita sua...eh beh, c'è sempre una prima volta! :)
Il centro cittadino mi è piaciuto molto anche perché devo ammettere che dopo un mese in una cittadina piccola come Bangor, un po' di vita e di shopping mi erano mancati.
Immancabili nel nostro itinerario il quartiere cinese (dove abbiamo scattato un paio di foto sotto all'arco) e la cattedrale di Liverpool, che però mi ha delusa. Sebbene l'edificio possa apparire possente agli occhi di chi lo guarda dall'esterno e all'interno sia davvero grande, quello che mi ha lasciata perplessa a parte il negozietto di souvenir (che FORSE ci può stare, forse), sono stati una scritta al neon fuxia accanto all'uscita della cattedrale (che faceva molto club notturno), ma soprattutto un ristorante-caffetteria disposto su due piani. Un angolo ristorazione in una cattedrale, giuro, non ho mai visto una cosa simile. La trovo assai profana.
Finito il giro nella cattedrale, siamo ritornati nella parte commerciale della città per dedicarci a qualche acquisto, dandoci appuntamento  all'ora dopo per andare a passare le nostre ultime due ore a Liverpool nel museo davanti al porto, dove c'era una mostra sulla schiavitù e una d'arte moderna.
In quell'oretta libera mi sono dedicata alla ricerca dei latte spoons per quando faccio i miei milkshake (dato che quello normale da tè è troppo corto e quello da minestra troppo grande), ho poi qualche souvenir per alcuni amici e una borsa in canvas con la scritta Keep Calm and Carry On.

2013-10-05

Riscoprendo Fairy Oak.



E la prima settimana di lezioni è già passata.
I corsi che seguo (traduzione italiano-inglese, letteratura americana e Language Acquisition—che consiste nello studio di come i bambini vengano a contatto con una determinata lingua fin ancora prima dalla nascita e dalla modalità di apprendimento di essa fin dai primi mesi di vita) sono tutti interessantissimi e i professori sono molto competenti e disponibili verso gli studenti.

Mentre sto scrivendo ascolto Maise & Neville, dei David Beats Goliath, canzone che trasmette una certa serenità e calma, perfettamente adatta come colonna sonora alla giornata che ho passato oggi a Snowdonia.
Snowdonia è una regione del nord del Galles, poco distante dalla piccola cittadina in cui mi trovo adesso. Eryri (ovvero Snowdonia in lingua gallese) è stata istituita nel 1951 come parco nazionale. È una vasta regione dove predominano le montagne, tra cui la più alta è Snowdon (pari a 1.085 metri), da cui prende per l'appunto il nome.
Sebbene siamo appena in Autunno, quando sono per certa che il miglior periodo per ammirarla sia d'Inverno con la neve, Snowdonia mi è apparsa fin da subito una realtà assai differente da quella a cui sono abituata, aggiungerei quasi surreale. Le larghe distese di valli e monti mi hanno in qualche modo suscitato le stesse emozioni che provavo da ragazzina quando leggevo i libri di Fairy Oak. Ricordo che adoravo quei libri perché erano capaci di creare un'ambiente famigliare e confortevole, ambientato nelle casi di questo villaggio situato in un'ipotetica Valle Verdepiano, dove esseri umani, streghe buone e fate madrine dei bambini magici convivevano insieme in perfetta armonia.

2013-08-07

Saluti da Klagenfurt


Sono giorni che mi trovo a Klagenfurt, in Austria, per un corso di lingua tedesca presso l'Università della città.

Klagenfurt è una cittadina di circa 95 mila abitanti che si trova in Carinzia, ad un'ora dal confine con l'Italia. 

2013-05-25

Ruhrgebiet

Finalmente mi sono decisa a parlare del viaggio in Germania, più nello specifico la zona della Ruhr, che ho fatto dallo scorso 5 al 13 Maggio.

Mi scuso già in anticipo se questo post conterrà più foto che notizie, ma riassumere ogni cosa vista nel dettaglio durante un'intera settimana rischierebbe di diventare noioso e lungo. Mi limiterò quindi ad una breve sintesi e ai soliti scatti.

Non essendo mai stata in Germania prima d'allora, devo dire che è stata tutta una grande sorpresa, a partire dai luoghi che mi aspettavo fossero grigi e freddi, che si sono invece rivelati essere verdi e con una temperatura piuttosto gradevole (malgrado la pioggia degli ultimi giorni).

2012-09-04

Aufwiedersehen Wien!

Sono due settimane che non aggiorno, lo so. Sono tornata da Vienna il 1° Settembre scorso dopo un viaggio di otto ore in macchina, piuttosto stancante.
Il tempo vola, come sono volate queste tre settimane in cui ho soggiornato nella bellissima Vienna.

2012-08-16

Ferragosto tra castelli, mostre e shisha bar



Eccomi di nuovo qui, a parlare un po' di quello che sto facendo in questi giorni.
A parte studiare e frequentare le lezioni la mattina, sono libera di andare dove voglio il pomeriggio e la sera, il che è sicuramente positivo. Ieri 15 agosto, giorno di Ferragosto, era festa anche qui in Austria (essendo questo un paese di fede cattolica) e quindi la scuola era chiusa.

2012-08-12

Hallo Wien!

Dopo esser partita alle 11 di sera e aver viaggiato quasi per tutta la notte (non contando la sosta di tre ore nei pressi di Graz), stamattina alle 8 e 30 potevo dire di esser tornata di nuovo a Vienna.
Di nuovo perché per me questa è la quarta volta. Amo questa città e ogni scusa è buona per poterci tornare. Ma come per le tre volte precedenti, la scusa in questione è lo studio. Studio tedesco da anni, ma è qui che ho l'opportunità di entrare in contatto con persone madrelingua (sebbene il 99% delle persone parla inglese), senza contare che le lezioni dell'Actilingua (la scuola dove frequento i corsi) non mi hanno mai delusa. E poi Vienna è Vienna, ed è quasi una terza casa per me oramai (la seconda è Boston lol).